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domenica 28 giugno 2026

La Mitica



Ritorno alla Mitica ufficiale dopo 8 anni, se togliamo l'anomala Free Edition durante il periodo Covid.
Avevo proprio voglia di tornare a partecipare ad una ciclostorica, soprattutto alla Mitica che è sempre stata la migliore tra le non-toscane. 
Tutto è rimasto come gli anni passati : il ritrovo in piazza Cannavò a Castellania, accanto al cimitero con il monumento ai fratelli Coppi, visitato e salutato da tutti i partecipanti, poi c'è il foglio firma, l'organizzatore Pietro col megafono e poi sulla vecchia Topolino a guidare il corteo...tutto bello, autentico e a dimensione paesana come una volta.
C'è sempre la levataccia delle 5 da fare partendo la domenica mattina da casa, un'ora e mezza di viaggio fino al parcheggio in fondo al paese, ma poi appena inizia la corsa è bello ritrovarsi in mezzo a circa 180 appassionati ciclisti vintage di tutte le età, con bici che cigolano, freni che fischiano, maglie colorate, caschetti di cuoio e accessori più o meno autentici.
I primi chilometri sono godibili, vento fresco in faccia, bella strada in discesa fino alla pianura, pedaliamo tranquillamente in gruppo per il primo passaggio a Tortona, e poi fino a Volpedo per il primo ristoro nella piazza del Quarto Stato, con le squisite pesche locali e qualche crostata casalinga.
Mi si rompe la bella musette "La Mitica" della 3 Emme, e devo aggiustarla con le spille del numero...intanto riesco a salutare Pietro, molto contento di rivedermi qui dopo anni di assenza!
Arriviamo di nuovo in centro a Tortona, questa volta l'accoglienza è festosa, con le Bellezze in bicicletta, fazzolettata, concertino in piazza, tante cose da mangiare : pizza, riso, crostate, frutta, tanta gente a curiosare.
Qui chi fa i percorsi corti è lasciato libero di partire quando vuole, mentre chi come me ha scelto il percorso lungo nonostante il gran caldo, parte sempre in gruppo al seguito della Topolino, capitanati dal buon Pietro.
Adesso finalmente si pedala più velocemente sugli sterrati lungo lo Scrivia, e il gruppo si sgrana notevolmente...pedalo da solo la maggior parte del tempo sotto un sole cocente. 
Nel centro di Novi Ligure c'è un provvidenziale ristoro all'ombra con acqua fresca, all'interno di un bel palazzo storico, dove ci raggruppiamo con i pedalatori più vicini a me davanti e dietro, e poi al culmine di una salita tra alberi e ville eleganti, c'è ancora un sostanzioso pasto che ci aspetta a Villa Bolina.
Qui è tutto organizzato perfettamente : tavolini all'aperto, tavoli all'interno di una sala molto elegante, camerieri, vino in ghiaccio, un tavolo ben apparecchiato con focacce, affettati, grissini... io prendo la zuppa storica di fagioli, molto calda e sostanziosa, mangiata all'aperto sotto il sole, chiacchierando con gli altri compagni di pedalate.
Poi riparto solitario attraversando le rotonde del centro commerciale di Serravalle dedicate agli illustri storici pedalatori di tanti anni fa (Girardengo, Bartali...); il traffico non ci dà fastidio, siamo sempre ben protetti agli incroci e nei tratti più trafficati dagli organizzatori, dai volontari o forze dell'ordine.
Riattraversiamo lo Scrivia per tornare nei luoghi storici di Coppi : Villalvernia (dove c'è un altro piccolo ristoro con acqua e angurie), Carbonara Scrivia, e poi finalmente la storica salita, la Rampina!
Appena prima di iniziarla ci aspetta un ragazzo con spugne di acqua fresca da spremerci addosso, molto rinfrescanti !
Riesco a fare tutta la salita in sella nonostante qualche tratto rovinato o ghiaioso, e dopo si aprono bellissimi panorami sulle vigne e sulle strade assolate, fino ad arrivare a Costa Vescovato, dove c'è l'ultimissima sosta con getti d'acqua a darci ancora un po' di sollievo.
Infine l'ultima fatica con la salita che arriva a Cima Coppi, purtroppo le scritte con i trionfi di Coppi sull'asfalto sono tutte cancellate, era una bella idea, sarebbero da ripristinare! E taglio il traguardo tra i primi proprio davanti a Casa Coppi, con accoglienza e medaglia ricordo. 
La vera festa inizia adesso con agnolotti tipici della zona, banda musicale, premiazioni varie... a sorpresa mi premiano per abbinamento divisa&bici più curato ed elegante! E il premio (a cura del Giro d'Italia d'Epoca) mi aspetta a Novembre a Buonconvento... vedremo se si riuscirà a fare una capatina per l'occasione...
Dopo tanti anni La Mitica rimane sempre molto curata, con particolare attenzione ai partecipanti (per esempio in questa edizione sono state tagliate alcune salite e pezzi più duri a causa del caldo troppo asfissiante, non volevano che qualcuno rimanesse stroncato dalla fatica...), mi piacerebbe tornarci ogni anno, magari con tutta la banda come richiesto anche da Pietro... vedremo la prossima volta se riuscirò a convincerli e ad organizzare una presenza più numerosa!
La Mitica non delude mai, regala sempre una bella domenica in sella alla bici storica.

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