Il ritrovo è al campo sportivo di Malanaggio, vicino a Porte di Pinerolo; saremo circa una cinquantina che partiamo alla francese dopo un breve briefing sul percorso.
Si inizia subito a salire duramente, la salita più impegnativa della giornata, con prima parte in asfalto e poi sterrata sotto il bosco, fino ad arrivare a uno spettacolare belvedere sulla Val Chisone; qui il gruppo si sgrana ma pedaliamo tutti più o meno alla stessa velocità con gravel e mtb di tutti i tipi.
Dopo pochi kmi si arriva ad un altro belvedere con un Busto della Vittoria a dominare il panorama, bello anche questo ma la vista dalla pianura è rovinata dall'afa che rende tutto un po' nebbioso.
Però i sentieri sono divertenti e pedalabili, sterrati ma con poche pietre, all'ombra di castagni e querce.
Sulla strada verso il rifugio Melano, cioè Casa Canada, mi si rompe la catena! io e qualche compagno di percorso che pedalava vicino rimaniamo costernati perchè nessuno è in grado di ripararla... visto che manca poco al ristoro me la faccio a piedi fino al rifugio, e dopo pochi minuti arriva un signore che tranquillizza subito dicendo "Ci penso io, non ci vuole niente"
Così dopo qualche biscotto preso al ristoro, si arma di falsa maglia dorata prestata da un altro biker e in pochi minuti ripara la catena con il mio attrezzino.
Riparto rincuorato per una ripida discesa sassosa che faccio perlopiù a piedi, poi c'è una lunga discesa in asfalto; la traccia fa deviare sulla sinistra per una stradina sterrata in mezzo ai boschi che porta alla zona di Costagrande, già fatta in passato alla Classica di Pinerolo, e poi si arriva nel centro storico, dove pensavo di affrontare anche via Principi d'Acaja! Invece c'è la seconda sosta alla gelateria Cera per un buon gelato offerto mangiato all'ombra sulla pista ciclabile.
Da qui mancano ancora pochi km per arrivare al ritrovo di partenza, dove mi dicono che sono il secondo arrivato nella Coppa Filini..pensavo di essere tra gli ultimi visto quel tempo perso per la catena! Invece credo che i partecipanti si siano fermati molto più tempo ai ristori.
Visto che gli stand devono ancora aprire, e come ristoro c'è focaccia e panettone, mi bastano quelli, mi riposo qualche minuto e poi mi preparo per il ritorno.
E' stato un evento simpatico ben organizzato, con un percorso vario e divertente che non conoscevo; aggiungerei solo qualcosa di più che biscotti e tè/caffè al ristoro, però tutto sommato ne è valsa la pena.
Penso proprio di rifarlo il prossimo anno, spero di arrivare più allenato per fare magari la Coppa Cobram!
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